Gruppo Aurora Alcolisti Anonimi Ferrara gruppoaurora@alcolisti-anonimi-ferrara.it
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Il nostro metodo

 

 

Raramente abbiamo visto una persona che, seguendo il cammi­no percorso da noi, non sia riuscita a vincere l’alcol. I non recuperabili sono quelli che non possono o non vogliono seguire il nostro semplice programma, di solito persone che per natura sono incapaci di essere sincere con se stesse. Purtroppo ci sono casi del genere. Non hanno colpa, perché forse sono nati con questa tendenza. Essi sono per na­tura incapaci di comprendere e sviluppare il sistema di vita che esiga un’onestà rigorosa. Le loro possibilità di recupero sono limitate. Ci sono anche degli individui che soffrono di qualche grave anomalia psichica ed emotiva, ma molti di questi si salvano se hanno la capacità di essere onesti e sinceri. Le nostre storie mettono in risalto ciò che eravamo, ciò che ci è successo e quello che siamo ora. Se voi, lettori, volete raggiungere ciò che noi abbiamo e se siete disposti a tutto per ottenere i nostri risultati, accettate dunque di avanzare per passi. Alcuni di questi passi, all’inizio, non sono stati da noi accettati. Pensavamo di poter trovare una via più facile, più morbida. Ma non ci siamo riusciti. Con tutta l’energia e l’onestà che possediamo, ti implo­riamo di essere forte e metodico fin dalle prime tappe di questa risali­ta. Qualcuno ha cercato di attenersi ai suoi vecchi sistemi e il risultato è stato zero finché non li ha abbandonati. Ricordiamoci tutti che abbiamo a che fare con l’alcol: astuto, sconcertante e potente! Senza aiuto, siamo sopraffatti. Ma c’è Uno che è più potente, cioè Dio. Che voi possiate trovarlo, ora! Le mezze misure non hanno aiutato nessuno. Ci siamo trovati di fronte ad una svolta decisiva. Abbiamo chiesto aiuto e protezione a Dio, abbandonandoci completamente alla Sua Volontà.                                                      Ecco i passi per i quali siamo passati e che ci sono suggeriti come programma di recupero:

 

I Dodici Passi

 

1)   Noi abbiamo ammesso la nostra impotenza di fronte all’alcol e che le nostre vite erano divenute incontrollabili.

2)   Noi siamo giunti a credere che un Potere più grande di noi può riportarci alla ragione.

3)   Noi abbiamo deciso di affidare la nostra volontà e le no­stre vite alla cura di Dio, “Come noi potemmo concepirLo”.

4)   Noi abbiamo proceduto ad un inventano morale profondo e senza paura di noi stessi.

5)   Noi abbiamo ammesso di fronte a Dio, di fronte a noi stes­si e di fronte ad un altro essere umano la natura esatta dei nostri torti.

6)   Noi ci siamo trovati pronti ad accettare che Dio eliminas­se tutti questi difetti del nostro
carattere.

7)   Noi Gli abbiamo umilmente chiesto di rimediare alle no­stre deficienze.

8)   Noi abbiamo fatto una lista di tutte le persone che avevamo leso ed abbiamo deciso di fare ammenda verso tutte loro.

9)   Noi abbiamo fatto direttamente ammenda verso tali per­sone, per quanto possibile, eccettuati quei casi in cui, così facendo avremmo potuto recare danno a loro, oppure ad altri.

10)  Abbiamo continuato a fare il nostro inventano personale e quando ci siamo trovati in torto, lo abbiamo subito ammes­so.

11)  Noi abbiamo cercato, attraverso la preghiera e la meditazio­ne, di migliorare il nostro contatto cosciente con Dio, “Come noi potemmo concepirLo”, pregando solo di farci conoscere la Sua Volontà, nei nostri riguardi e di darci la forza di eseguirla.

12)    Avendo ottenuto un risveglio spirituale, come risultato di questi Passi noi abbiamo cercato di trasmettere questo messaggio ad altri alcolisti e di mettere in pratica questi princìpi in tutti i campi della nostra vita.


 

 

Il modo di A.A. di rendersi pronti a ricevere questo dono sta nella pratica dei Dodici Passi del nostro Programma. Consideriamo perciò brevemente quello che abbiamo cercato di fare fino a questo momento.

Il Primo Passo ci ha mostrato un sorprendente paradosso: abbiamo scoperto che eravamo assolutamente incapaci di essere liberati dall’ossessione per l’alcol fino a che non abbiamo ammesso, prima di tutto, di essere impotenti di fronte a esso. Nel Secondo Passo abbiamo visto che, non potendo restituire a noi stessi la ragione, era necessario che lo facesse un Potere Superiore, se volevamo sopravvivere. Di conseguenza, nel Terzo Passo, abbiamo affidato la nostra volontà e la nostra vita alla cura di Dio, come Lo potemmo concepire. Per il momento noi che eravamo atei o agnostici abbiamo scoperto che il nostro Gruppo oppure A.A. nel suo insieme poteva bastare come Potere Superiore. Iniziando il Quarto Passo, abbiamo cominciato a ricercare in noi stessi le cose che ci avevano portato alla bancarotta fisica, morale e spirituale. Abbiamo fatto un inventano morale profondo e senza paura. Per quanto riguarda il Quinto Passo, abbiamo deciso che un inventano fatto da soli non sarebbe stato sufficiente. Abbiamo capito che dovevamo abbandonare il fatale sistema di vivere soli con i nostri conflitti e con onestà confidare questi a Dio e a un altro essere umano. Al Sesto Passo, molti di noi hanno tentennato per il concreto motivo che non volevamo che venissero eliminati tutti i nostri difetti di carattere, poiché ancora amavamo troppo alcuni di essi. Tuttavia, abbiamo capito che dovevamo fare un compromesso con il principio fondamentale del Sesto Passo. Perciò abbiamo deciso che, pur avendo tuttora alcuni difetti di carattere a cui non potevamo ancora rinunciare, dovevamo comunque abbandonare il nostro testardo e ribelle attaccamento ad essi. Abbiamo detto a noi stessi: «Questo, forse, non posso farlo oggi, ma posso smetterla di gridare: “No, mai!”». Poi, nel Settimo Passo, abbiamo chiesto umilmente a Dio di eliminare le nostre deficienze nel modo in cui Egli poteva o voleva secondo le condizioni del giorno in cui lo chiedevamo. Nell’Ottavo Passo, abbiamo continuato la nostra pulizia di casa, perché ci eravamo acconti che eravamo in conflitto non solo con noi stessi, ma anche con persone e situazioni dell’ambiente in cui vivevamo. Abbiamo dovuto cominciare a fare la nostra opera di riconciliazione e quindi abbiamo fatto un elenco delle persone che avevamo leso e abbiamo cominciato a essere pronti a rimettere le cose a posto. Abbiamo proseguito in questo nel Nono Passo, facendo ammenda direttamente alle persone interessate, tranne quando il farlo avrebbe causato del male ad esse o ad altre persone. A questo punto, nel Decimo Passo, abbiamo cominciato ad avere una base per la vita quotidiana e ci siamo profondamente resi conto che avevamo bisogno di continuare a fare l’inventario personale e che, quando fossimo stati in tonto, avremmo dovuto ammetterlo prontamente. Nell’Undicesimo Passo, abbiamo visto che, se un Potere Superiore ci aveva restituito la ragione e ci aveva resi capaci di vivere con una certa serenità in un mondo dolorosamente inquieto, allora valeva la pena di conoscere meglio questo Potere Superiore con un contatto il più diretto possibile. L’uso costante della meditazione e della preghiera, scoprimmo, apriva davvero la via di comunicazione, cosicché, dove c’era stato un ruscello, c’era ora un fiume che portava alla sicura forza e all’ infallibile guida che viene da Dio, mano a mano che noi riuscivamo a comprenderLo meglio.

Perciò, mettendo in pratica questi Passi, avemmo un risveglio spirituale, in merito al quale non ci fu alla fine obiezione di sorta. Osservando quelli che erano solo all’inizio e che erano ancora nel dubbio, tutti noi riuscimmo a vedere il cambiamento che stava avvenendo. In base a un gran numero ditali esperienze, avremmo potuto profetizzare che il dubbioso, che ancora sosteneva di non aver afferrato «l’aspetto spirituale» e che ancora considerava come Potere Superiore il suo beneamato Gruppo di A.A., quanto prima avrebbe amato Dio e Lo avrebbe chiamato per nome.

Ora, che dire del resto del Dodicesimo Passo? La meravigliosa energia che sprigiona e l’ardente azione con cui trasmette il nostro messaggio a un altro alcolista ancora sofferente e che infine converte in azione i Dodici Passi in tutti i campi della nostra vita è la ricompensa, la stupenda realtà di Alcolisti Anonimi.

 

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